Ti svegli, fai colazione, e dopo un’ora hai di nuovo fame. Se ti ci ritrovi, spesso non sei tu il problema: è la colazione che non tiene. Il porridge di quinoa con albicocche nasce proprio per rispondere a questo. È morbido, dolce al punto giusto e ti accompagna fino a pranzo senza il classico crollo di metà mattina. In più è una colazione senza avena, quindi perfetta anche se la avena l’hai mangiata talmente tante volte da non poterla più vedere.
La cosa bella di questa ricetta è che ogni ingrediente ha un motivo per essere lì. Non ci sono riempitivi. Ti racconto perché.

La quinoa
La quinoa la chiamano cereale, ma tecnicamente non lo è: è un seme, e questo cambia molto il suo profilo nutrizionale. La differenza più interessante è nelle proteine. La maggior parte dei vegetali offre proteine incomplete, cioè povere di uno o più aminoacidi essenziali. La quinoa invece li contiene tutti e nove in quantità adeguata, cosa piuttosto rara nel mondo vegetale. Tradotto: è una delle poche fonti vegetali che porta proteine complete senza dover combinare nulla.
Poi c’è la fibra, e qui si spiega perché sazia così a lungo. La fibra rallenta lo svuotamento dello stomaco, quindi la sensazione di pienezza dura di più e la fame torna più tardi. È esattamente il meccanismo che manca a tante colazioni dolci che ti lasciano vuota dopo un’ora.
La quinoa porta anche magnesio e ferro. Il ferro vegetale è più difficile da assorbire per il corpo rispetto a quello della carne, ma qui entra in gioco un ingrediente che sembra messo lì solo per sapore e invece lavora dietro le quinte. Ci arrivo tra poco.
Ultimo dettaglio: è naturalmente senza glutine. Se hai una sensibilità o semplicemente vuoi variare, è una base che puoi usare senza pensarci.
Le albicocche
Le albicocche cotte sono quelle che rendono questo porridge un dolce senza essere un dolce. E il punto è proprio questo: la dolcezza arriva dalla frutta, non da cucchiaiate di zucchero.
L’albicocca è ricca di betacarotene, il pigmento che le dà quel colore arancione acceso. Il corpo lo trasforma in vitamina A, che è coinvolta nella salute della pelle e della vista. Porta anche potassio, un minerale che tendiamo a trascurare e che serve al normale funzionamento di muscoli e cuore, e una buona dose di fibra che si somma a quella della quinoa.
C’è un motivo pratico per cui le cuocio invece di usarle crude: il calore le ammorbidisce e le rende più simili a una composta naturale, che si sposa con la cremosità della quinoa. E siccome l’albicocca matura è già dolce di suo, di dolcificante aggiunto ne serve davvero poco. Un cucchiaino di sciroppo di agave basta ad arrotondare il sapore, e più di così non serve: quando la frutta è di stagione, il resto lo fa lei.
Zenzero e limone
Questi due ingredienti sembrano semplici tocchi di sapore, e invece hanno un ruolo preciso.
Lo zenzero, oltre a dare quel calore leggermente pungente che sta benissimo con la frutta cotta, è da sempre usato per aiutare la digestione. Il suo principio attivo, il gingerolo, è ciò che gli dà quel carattere e le sue proprietà. Una colazione che parte digeribile è una colazione che non ti appesantisce nelle ore successive.
Il limone è la sorpresa. Sembra lì solo per una nota fresca, e invece è l’ingrediente che fa da ponte con la quinoa. La vitamina C, di cui il limone è ricco, aiuta il corpo ad assorbire meglio il ferro di origine vegetale. Quindi quel ferro della quinoa di cui parlavo prima viene sfruttato di più proprio grazie a quel filo di succo di limone sulle albicocche. È un piccolo esempio di come, negli alimenti veri, gli ingredienti lavorano in sinergia: non serve un integratore, serve mettere le cose giuste nello stesso piatto.

Se guardi l’insieme, capisci perché tiene: proteine complete dalla quinoa, fibra da quinoa e albicocche, un tocco di grassi buoni dal burro di mandorle. Sono i tre elementi che, messi insieme, allungano la sazietà e stabilizzano l’energia. È il contrario della colazione tutta zuccheri che ti fa arrivare a metà mattina già a caccia di qualcosa da sgranocchiare.
Ed è anche una colazione che si adatta. Fuori stagione puoi sostituire le albicocche con mele cotte per esempio, e il principio resta lo stesso. Se ti piace più cremosa, aggiungi un po’ di latte vegetale in più.
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Porridge di quinoa con albicocche
Ingredienti per 2 persone
100gr di quinoa
300ml di latte vegetale
5 albicocche
1 cucchiaino di zenzero in polvere
3 cucchiai di succo di limone
1 cucchiaino di sciroppo di agave
Procedimento
- Sciacquate la quinoa in un colino a maglia fine, quindi scolatela. Mettete la quinoa in un pentolino con il latte e portate a bollore su fuoco medio. Mescolate e lasciate cuocere per circa 20-30 minuti, fino a che la quinoa sarà soffice, traslucida ed avrà assorbito il liquido. Se preferite una consistenza più cremosa aggiungete più latte (o acqua) e fate cuocere di più.
- Nel frattempo lavate le albicocche, tagliatele a metà (o a dadini se preferite) e mettetele in una padella con il succo di limone e lo sciroppo di agave. Fate cuocere fino a che le albicocche non siano ammorbidite.
Quando la quinoa sarà cotta aggiungete lo zenzero e mescolate. - Servite il porridge di quinoa con sopra le albicocche cotte, e se volete un cucchiaino di burro di mandorle.
